Presentazione di Maria Sorce Cocuzza
( a cura del dott. Paolo Amico)
Gentili signori e signore, cari mussomelesi
nel ringraziare
Di un possibile incontro a Torino ne parlavamo già l'estate scorsa quando eravamo in spiaggia a Cannatello.
Poi discutendo con gli altri componenti dell'Associazione: Maria Nucera, Alfonso Lupo e gli altri membri del direttivo la cosa si è concretizzata.
Questo gesto di Maria Sorce Cocuzza dimostra ancora una volta la sua sensibilità verso la memoria condivisa e verso i nostri ricordi comuni.
Una sensibilità che accomuna Maria Sorce Cocuzza con noi mussomelesi non residenti.
Sensibilità che non è facile riscontrare nei mussomelesi che abitano in paese.
E’ proprio questa sensibilità che ci fa amare Mussomeli incondizionatamente.
Sensibilità che ci fa ricordare le cose migliori del paese.
Non esaltiamoci però, perchè a parte questa caratteristica per il resto siamo simili ai nostri paesani. Abbiamo i difetti e i pregi del mussomelese comune.
Per questa comune sensibilità, probabilmente Maria Sorce Cocuzza è più apprezzata dai mussomelesi non residenti che da quelli residenti.
E' una sensibilità che ha permesso alla Cocuzza di dare alle stampe diverse pubblicazioni.
Pubblicazioni che rimarranno per sempre nel patrimonio collettivo della bibliografia mussomelese. Libri non solo interessanti ma anche ricchi di fotografie che li hanno reso ancora più apprezzati e ricercati.
La prima pubblicazione Mussomeli -Tra fiaba e storia del 1986, è stata quella che l'ha lanciata…
Nel 1990 escono altri due libri: Storie e personaggi ed Arte e cultura a Mussomeli..
Nel 1991 pubblica : Arti e mestieri di ieri e di oggi nei Comuni dell'Alto Platani e Il castello manfredonico chiaramontano in collaborazione con Pasquale Messina.
Nel 1994 è la volta di Carità paesana - Il Sig. Giuseppe Noto e Suor Maria Luisa.
Nel 1998 escono i due volumi intitolati La guerra e il dopoguerra nel ricordo degli anziani.
Il successo di alcuni volumi è tale che nel 2002 viene ristampato Mussomeli -Tra Fiaba e Storia, mentre nel 2003 è la volta del libro Il castello manfredonico chiaramontano (in collaborazione con Pasquale Messina).
Si arriva
così al
Polizzello e il suo mito.
Quest’ultima pubblicazione mette in evidenza non solo la magnifica contrada del territorio di Mussomeli ma tante altre cose: gli scavi, la nascita del borgo, le botteghe e la vita che si conduceva, la chiesa di San Pietro, il tutto contornato da poesie cuntradanze e stornelli campagnoli. E poi le donne e le loro fatiche, espressioni e vocaboli non più in uso, e una piddicata di rimiceddi. Ricette, cunti e leggendi (Giove sulla montagna). Canzoni e rime, la scuola, e le preghiere fatte in casa. Le piante e gli animali domestici. Modi di dire e i vocaboli arabi.
Scrive anche sull’agricoltura di oggi e del fondatore il principe Pietro Lanza e dell’arciprete Gianfilippo Sorce. Si parla anche della nascita del museo archeologico (chiamato anche antiquarium) che fra qualche tempo verrà trasferito al Municipio vecchio.
Quest'ultima fatica, per contenuti ed impostazione, si riallaccia al libro Mussomeli Tra fiaba e storia. E probabilmente come quest’ultimo avrà lo stesso successo.
Già nelle
scorse Giornate della Memoria svolte a Mussomeli
presso
Riconoscimento che viene consegnato ogni anno a una persona diversa. L’anno scorso è stato dato a Maria Sorce Cocuzza per il grande valore che le sue pubblicazioni hanno nella memoria mussomelese.
Nel mese di Marzo di quest'anno, la nostra iniziativa, ha avuto un seguito in quanto alla scrittrice Sorce Cocuzza è stato conferito un premio dalla Provincia Regionale di Caltanissetta nell’ambito della Rassegna Donne del Mediterraneo.
Era ora che le fossero assegnati premi e riconoscimenti.
Quello che mi auguro è che questa duplice premiazione interrompa le critiche che vengono mosse contro le sue pubblicazioni.
Tali critiche ormai non fanno altro che scontrarsi con una realtà incontestabile.
Non c’è mussomelese amante della lettura che non abbia almeno un libro della Cocuzza.
Ormai queste pubblicazioni resteranno una pietra miliare della memoria condivisa.
Nemo profeta in patria. Nessuno è profeta a casa propria. E' così ……lo sappiamo tutti.
Per chiudere questo mio breve intervento auspico che la nostra associazione non diventi una piccola Mussomeli, altrimenti tutte le nostre speranze e i nostri buoni propositi andranno in fumo.
Maria Sorce Cocuzza è da 20 anni che resiste alle spinte ed alle intemperie che vogliono farla capitolare, mi auguro che la nostra associazione resista altrettanto.