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Associazione
Mussomelese
Terra
Manfridae
30 ottobre 2003
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GAUDIUM MAGNUM
Cicloni
e tempeste
Cessarono…
E tacque il mare.
Posò la sabbia il vento…
Le dune ornarono il deserto.
Ombre d’oasi
Pozzi d’acque chete
Canti di pastori
Prepararono il tramonto.
Un letto d’arena colse il sole.
Infiniti colori
Accolsero la sera.
Tutti gli uccelli
Cantarono La Notte.
Colorarono il cielo gli angeli
E nel blu spuntarono
Comete e stelle.
Glaciale Notte
E vitale silenzio.
Un bagliore immenso:
NELLA NOTTE SI POSO’ LA LUCE.
Nacque Gesù
Di Dio rosea carne.
E fu
Ed è così
Nei secoli.
Amen.
Calogero Di Giuseppe
Ricordarsi
degli amici e dei conoscenti è sempre un segno
di attenzione per il prossimo…
e un ottimo auspicio per gli sconosciuti:
se il disturbo è minimo per chi riceve,
la gioia è grande per chi dona.
(
Da pensieri.)
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Gioia…..
che più non sei
son venuto a trovarti….. padre mio
nella tomba assolata
dove il fiore non resiste
nemmeno metà d’un’ora
accanto alle vostre foto,
anch’esse scialbe dal tempo,
e dai raggi del sole
già nei sorridenti volti riflessi
che aveste un bel giorno tanto lontano.
E quando anch’io sorridente sarò
sulla lapide scritta
col tuo cognome…… e un altro nome, un fiore,
dalle sorelle colto,
virgulti del mio essere padre…. uomo,
poseranno le calorose mani
affianco alla genitrice sembianza.
Forse saranno fiori finti, frutti
del plastico progresso
ma i petali avranno lo stesso
profumo del fiale amore
e Tu sarai contento dei riflessi
del vostro insegnamento.
Padre…. Dividi con mia madre
queste nude parole…..
statemi sempre accanto,
so già il vostro perdono.
Calogero Di Giuseppe
Villanovafranca, 28 settembre 2003. |
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Incontro
di poesia
29 Marzo 2003:
Sabato 29 marzo 2003, presso la sala
Meeting dell’IRV di Torino, si è svolto con notevole successo
l’incontro culturale con alcuni poeti mussomelesi che, con le loro
poesie, hanno fatto rivivere nel ricordo dei convenuti personaggi,
luoghi e caratteristiche peculiari del nostro paese d’origine. Grande
è stato l’entusiasmo e la partecipazione e molto viva l’attenzione
che ha caratterizzato tutto l’incontro. In un silenzio molto rigoroso,
interrotto solo dagli applausi ad ogni fine poesia, sono stati ascoltati
dalla viva voce degli autori i versi da loro scritti in italiano o anche
in dialetto riscontrando molto gradimento e numerosissimi consensi ed
applausi.
Hanno partecipato all’incontro leggendo alcune loro poesie:
Mario Bellanca (Nova Milanese), Calogero Di Giuseppe (Pioltello),
Giuseppe Diliberto (Torino), Vincenzo Genco (Torino), Maria Nucera
(Como), Marianna Nucera (Torino) e, fuori programma, D’Angelo
(originario di Trapani).
Per ragioni organizzative e per il tempo a disposizione, dopo una breve
presentazione di ciascuno da parte del Presidente, i poeti hanno letto
tre delle loro poesie; Mario Bellanca, molto emotivo, ha preferito che
le sue fossero lette direttamente da Calogero Di Giuseppe.
Il Presidente ha letto anche una poesia del socio Giuseppe Vullo dal
titolo “Mussomelese quasi d.o.c.”.
Alcune poesie sono reperibili, on-line, visitando il sito internet
http:/www.bibliografiamussomelese.cjb.net/ nella sezione: Cataloghi Autori.
Dopo la lettura dei versi si è svolto un breve dibattito durante il
quale gli autori hanno risposto alle domande provenienti dal pubblico.
Ed infine la serata si è conclusa con la cena ed il ballo presso la
Cooperativa Agricola “Del Duc” di Grugliasco ed con un arrivederci
….. al prossimo incontro.
Il Presidente
A. Lupo
Nova Milanese 1/04/03
Lettera all’associazione (Terra Manfridae)
Madre terra,
i tuoi figli di Torino e di Milano si sono riuniti anche se un po’
straniti
lì a guardarci fra noi, curiosi di sentire le poesie, che alcuni di noi
hanno presentato e letto.
Occhi che perforavano l’anima, li sentivi, ci scrutavamo cercando di
riconoscerci
( ma tu sei…) qualcuno era stato al mio matrimonio, ma non l’ho
riconosciuto!
Che tristezza, che stupore! Ho avuto l’impressione di non essere
Mussomelese!
Però quando abbiamo sentito le poesie gli occhi brillavano così che
sembravano
stelle, l’emozione era palpabile, la nostalgia, il dolore era segnato
nei nostri volti;
quanta sofferenza emergeva nello scrutarsi cercando nei ricordi!
Che emozione quando Enza Randazzo mi ha riconosciuto per la fisionomia
di mia madre!
Mi additò e disse (sì u figliu da za Santa?)
Questa frase mi ha fatto ritornare indietro nel tempo in un attimo!
Che stranezza nel mio cuore, era felice o triste?! Non so!
E’ qualcosa d’inspiegabile, mi è sembrato di essere con S. Pietro
che riunendoci ci
interrogava, facendoci provare sensazioni non conosciute, e che attraverso la poesia
viene fuori tanta sensibilità ed emozione, che ognuno di noi ha potuto
trasmettere.
Ho sentito che ero fra la mia gente anche se non conosciuta; la nostra
associazione ci ha
fatto incontrare: che bello! Fantastico, grazie alla disponibilità e
sensibilità del nostro
Alfonso Lupo il suo desiderio è anche mio, un grazie al dott. Paolo
Amico che con
Internet ci ha fatto incontrare eliminando le distanze.
Vostro concittadino
Mario Bellanca
Dedico una poesia per Quest’incontro, titolo (Davanti a me)
“
Davanti a me “
Terra Manfridae
( Dedicata
all’incontro di poesia a Torino)
Costretti ad emigrare
Per miseria e povertà.
Tu madre terra,
Hai subito senza pietà
Tante partenze con
Empietà
Invecchiati, pieni di rughe
L’orrore di non riconoscersi,
Felicità di un momento
Imploro te angelo morente
La mia pietà,
Davanti a me questi occhi
Pieni di luce,
Brillano in pieno giorno
Come se fosse notte piena di stelle,
Essi
risvegliano l’anima mia.
1/04/03
Mario Bellanca
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